Collezionismo 2.0: le gallerie d'arte online - Marotta Editori

Collezionismo 2.0: le gallerie d’arte online

27 Gennaio 2018 Pubblicato da Collezionismo 0 thoughts on “Collezionismo 2.0: le gallerie d’arte online”

La vita quotidiana di ognuno di noi è sempre più digitalizzata, non c’è quindi da stupirsi se anche i collezionisti abbiano deciso di servirsi delle gallerie d’arte online. Ma come sta evolvendo il mercato?

Secondo il rapporto TEFAF, redatto nell’ambito di quella che è considerata una tra le maggiori fiere mondiali di arte e antiquariato, le vendite di opere d’arte che avvengono via internet sono in crescita, soprattutto tra i cosiddetti Millennials, osia i giovani nati tra il 1980 ed il 2000.

Come sono raccolti i dati? In pratica, dal 2002, la TEFAF – The European Fine Art Foundation è coinvolta in un programma di ricerca indipendente condotto all’interno del mercato dell’arte. Il suo è un osservatorio privilegiato, dato che può giovarsi sia dei dati raccolti nel corso della Fiera che organizza ogni anno a Maastricht (e che è considerata una delle più importanti al mondo), sia della collaborazione del  Maastricht Centre of Arts and Culture, Conservation and Heritage (MACCH) della locale università e, per il 2017, anche della partnership con Invaluable, una delle più grandi aziende che si occupano della vendita di arte online, che ha fornito dati relativi all’e-commerce a integrazione di quelli sulle vendite all’asta online.

Il mercato dell’arte sul web: artisti, aste, gallerie d’arte online

Attraverso lo speciale focus che il rapporto TEFAF dedica al collezionismo online, veniamo a sapere che l’e-commerce sta lentamente ma inesorabilmente cambiando il mercato dell’arte.

galleria d'arte online

Un’immagine della Fiera TEFAF 2015

I collezionisti si affidano a mezzi sempre più tecnologici per cercare informazioni, accrescere e persino gestire la propria collezione. Gli artisti svolgono una efficace e continua azione di promozione online senza dover trovare un intermediario (che sia un mercante, un agente o un gallerista).

Ma il web è entrato anche in realtà più istituzionali: attualmente circa l’8% delle vendite all’asta di opere d’arte si svolge online, così come il 4 %  di quelle degli art dealer (per un totale di 26 bilioni di dollari) e la crescita di fatturato totale che si evince dai dati raccolti dalla TEFAF per mercanti di opere d’arte antica e moderna e oggetti di antiquariato è pari al 19% circa.

Un sondaggio sottoposto a circa 600 operatori del settore (galleristi, mercanti d’arte e antiquariato) nel corso della ricerca ha evidenziato che il 65% circa di loro ha una presenza online, sia per ampliare il proprio pubblico che per accrescere le vendite.

Esiste inoltre un nutrito gruppo di gallerie online che ha scelto di non avere un corrispettivo offline, come: ArtStar, negli Stati Uniti, che rappresenta circa 100 artisti, Artfuly in Svizzera, con 130 artisti, Riot Contemporary, che ha base in Francia e per i suoi 30 artisti utilizza un partner di vendita esterno. Il 70% dei loro collezionisti ha un’età inferiore a 30 anni.

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