Meraviglie del Collezionismo di arte: dalle Wunderkammer alle raccolte contemporanee

Il collezionismo di arte e non solo ha origini antiche: da sempre le persone più colte ed eleganti hanno la passione per il bello. Un esempio sono le Wunderkammer, letteralmente “camere delle meraviglie”, ovvero collezioni private sorte in Europa tra il XVI e il XVIII secolo ad opera di studiosi, nobili e sovrani.

Queste stanze racchiudevano una vastissima gamma di oggetti: reperti archeologici e naturalistici, opere d’arte, manufatti esotici, strumenti scientifici e “curiosità”. Erano spazi che celebravano la sete di conoscenza e la meraviglia per il mondo, mescolando elementi scientifici con suggestioni magiche e spettacolari.

Un forte impulso alle collezioni viene dai grandi viaggi di esplorazione, che aprono le porte a nuove culture e oggetti esotici: tra il XVI e il XVIII secolo, le Wunderkammer rappresentano l’apice del collezionismo privato.

Con l’Illuminismo, il collezionismo d’arte si concentra su generi artistici specifici, come la pittura o la scultura, e la selezione delle opere avviene secondo criteri estetici e storici più rigorosi. Nascono così le prime gallerie d’arte private, aperte al pubblico e dedicate alla fruizione e allo studio delle opere d’arte.  Nell’Ottocento e Novecento c’è un vero e proprio trionfo del collezionista: figure come Peggy Guggenheim, i Rothschild e Francois Pinault hanno contribuito ad arricchire musei e fondazioni con capolavori inestimabili, spesso anticipando i gusti e le tendenze del tempo.

Collezionimso d'arte

In particolare il collezionismo di multipli e stampe d’arte esplode negli anni ’60 e ’70, grazie a vari fattori, come l’influenza della Pop Art, il costo contenuto di multipli e stampe d’arte e la possibilità di acquisire opere di una grande varietà di stili e tecniche, soddisfacendo i gusti di un pubblico eterogeneo. Tra i principali artisti che realizzarono multipli e stampe d’arte in questo periodo figurano, naturalmente gli esponenti della Pop Art come Andy Warhol, Roy Lichtenstein e Jasper Johns. A cui si aggiungono Joseph Albers, l’italiano Gino De Dominicis e tanti altri.

Tra le più grandi e famose collezioni d’arte figurano proprio la Collezione Peggy Guggenheim a Venezia, che oltre a capolavori di artisti come Picasso, Dalì, Mirò e Kandinsky, e conta anche una sezione dedicata ai multipli e alle stampe d’arte, con opere di  Warhol,  Lichtenstein,  Jasper Johns e molti altri. Anche la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma ospita una vasta collezione di arte italiana e internazionale del XX e XXI secolo ed una nutrita sezione di multipli e stampe d’arte, con lavori di Lucio Fontana, Mario Merz, Jannis Kounellis, Alighiero Boetti.

In Europa, la Tate Modern di Londra vanta una sezione dedicata ai multipli e alle stampe d’arte di Pablo Picasso, Henri Matisse, Max Ernst, Joseph Beuys e Damien Hirst. Il collezionismo di multipli e stampe d’arte degli anni ’60 e ’70 ha avuto un impatto duraturo sul mondo dell’arte, contribuendo alla democratizzazione dell’accesso all’arte, dando voce a nuove forme espressive e contribuendo in modo significativo allo sviluppo dell’arte contemporanea. Ancora oggi, i multipli e le stampe d’arte sono un importante segmento del mercato dell’arte e continuano ad affascinare collezionisti e appassionati in tutto il mondo.

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